chi lo sostiene
Un'idea il cui momento è giunto
Il sostegno alla legge sull'ecocidio coinvolge governi, scienziati, istituzioni giuridiche, comunità religiose e la società civile in ogni regione del mondo.
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sostenitori di rilievo
Campioni in ogni continente
Personalità di spicco del mondo della diplomazia, del diritto, della scienza, della religione, del mondo accademico, della cultura, dei giovani, delle comunità indigene e di altri ambiti hanno pubblicamente espresso il proprio sostegno alla legge sull’ecocidio.
Ervin Laszio
Fondatore e presidente del Club di Budapest

«In questi tempi in cui l’impatto dell’uomo sull’ambiente diventa ogni giorno più evidente e si rivela non solo dannoso per il nostro ambiente, ma anche una grave minaccia per la vita e la sopravvivenza dell’umanità, è indispensabile che dichiariamo l’ecocidio un crimine contro la pace.

Sir Shridath Ramphal
Ex segretario generale del Commonwealth e autore di “Our Country, the Planet”

«Esorto a fornire un sostegno concreto a livello globale al lavoro del Gruppo di esperti indipendenti per la definizione giuridica di ecocidio, organizzato dalla Fondazione Stop Ecocide. Il loro “Commentario e testo di base” relativo alla definizione di “ecocidio” come crimine internazionale merita l’attenzione urgente dell’umanità.»

Zakia Khattabi
Ministro del Clima, dell’Ambiente, dello Sviluppo sostenibile e del Green Deal, Belgio

«L’inserimento dell’ecocidio tra i reati previsti dallo Statuto di Roma significherebbe che la Corte penale internazionale avrebbe il potere di giudicare tali reati, proprio come oggi può condannare un crimine di genocidio o un crimine contro l’umanità... Il riconoscimento dell’ecocidio come reato potrebbe contribuire a un cambiamento di mentalità e a una maggiore tutela dell’ambiente.»

Dott.ssa Sylvia Earle
Biologo marino e oceanografo

"Esistono validi motivi per riconoscere l’ecocidio dinanzi alla Corte penale internazionale, al pari del genocidio. È in gioco la nostra stessa esistenza."

Fiamẽ Naomi Mata ʻAfa
Primo ministro delle Samoa

Invitiamo tutti i leader a unirsi a noi per esplorare i percorsi per affrontare la distruzione ecologica e il collasso climatico... con la proposta di un emendamento allo Statuto di Roma come primo passo concreto".

Frans Timmermans
Primo vicepresidente della Commissione europea

«Entro 2-3 anni i nostri cittadini proveranno lo stesso senso di urgenza riguardo al rischio di ecocidio che provano oggi per la crisi climatica, ed è giusto che sia così.»

Tarja Halonen
Ex presidente della Finlandia (2000-2012)

"Fermare l'ecocidio tramite il diritto penale internazionale è essenziale per la sopravvivenza delle nostre culture ed economie e decisivo per salvaguardare gli ecosistemi globali con tutte le varietà di specie e per garantire un'assicurazione sulla vita dell'intera umanità."

Il giudice Tuiloma Neroni Slade
Ex giudice della Corte penale internazionale (CPI). Membro del gruppo di esperti indipendenti incaricato di definire giuridicamente il concetto di ecocidio. Intervento all’evento collaterale ufficiale della CPI dal titolo: “Ecocidio: definizione di un quinto crimine”.

«Le prove scientifiche e le valutazioni autorevoli sono schiaccianti… Per i paesi piccoli e vulnerabili, non ci sono praticamente altre alternative… È lo Stato di diritto a garantire la protezione più efficace.»

Dott.ssa Jane Goodall DBE
Etologa e fondatrice del Jane Goodall Institute. Ambasciatrice di pace delle Nazioni Unite

"Il concetto di ecocidio è conosciuto da tempo. Potrebbe portare a un importante cambiamento nel modo in cui le persone percepiscono - e rispondono - all'attuale crisi ambientale".

Nikenike Vurobaravy
Presidente di Vanuatu

"Chiediamo agli Stati di unirsi al gruppo di nazioni che propongono di includere il crimine di ecocidio nello Statuto di Roma. Agire con la consapevolezza che un danno grave e diffuso o a lungo termine sull'ambiente non può più essere tollerato".

Chile Eboe-Osuji
Quarto presidente della Corte penale internazionale

"Sono fermamente favorevole a che l'ecocidio venga considerato un reato internazionale di competenza della Corte penale internazionale."

Sua Eccellenza William Roelants De Stappers
Ambasciatore del Belgio all’Aia

«Il Belgio sta portando avanti un dibattito interno in vista di un’eventuale introduzione del reato di ecocidio nel proprio codice penale, affiancato da iniziative a livello internazionale volte a sensibilizzare l’opinione pubblica.»

Papa Francesco
Vescovo di Roma e capo della Chiesa cattolica

«Con il termine “ecocidio” si intende la perdita, il danneggiamento e la distruzione degli ecosistemi di un determinato territorio, al punto che il godimento degli stessi da parte degli abitanti ne sia stato o possa essere gravemente compromesso. Si tratta di una quinta categoria di crimini contro la pace, che dovrebbe essere riconosciuta come tale dalla comunità internazionale.»

Principessa Esmeralda del Belgio
Principessa Esmeralda del Belgio

"Citazione"

António Guterres
Segretario generale delle Nazioni Unite

"Il fatto che ci siano solo pochi Stati che hanno criminalizzato l'ecocidio ci ricorda la necessità di stabilire un crimine di ecocidio a livello internazionale".

Ervin Laszio
Fondatore e presidente del Club di Budapest

«In questi tempi in cui l’impatto dell’uomo sull’ambiente diventa ogni giorno più evidente e si rivela non solo dannoso per il nostro ambiente, ma anche una grave minaccia per la vita e la sopravvivenza dell’umanità, è indispensabile che dichiariamo l’ecocidio un crimine contro la pace.

Sir Shridath Ramphal
Ex segretario generale del Commonwealth e autore di “Our Country, the Planet”

«Esorto a fornire un sostegno concreto a livello globale al lavoro del Gruppo di esperti indipendenti per la definizione giuridica di ecocidio, organizzato dalla Fondazione Stop Ecocide. Il loro “Commentario e testo di base” relativo alla definizione di “ecocidio” come crimine internazionale merita l’attenzione urgente dell’umanità.»

Zakia Khattabi
Ministro del Clima, dell’Ambiente, dello Sviluppo sostenibile e del Green Deal, Belgio

«L’inserimento dell’ecocidio tra i reati previsti dallo Statuto di Roma significherebbe che la Corte penale internazionale avrebbe il potere di giudicare tali reati, proprio come oggi può condannare un crimine di genocidio o un crimine contro l’umanità... Il riconoscimento dell’ecocidio come reato potrebbe contribuire a un cambiamento di mentalità e a una maggiore tutela dell’ambiente.»

Dott.ssa Sylvia Earle
Biologo marino e oceanografo

"Esistono validi motivi per riconoscere l’ecocidio dinanzi alla Corte penale internazionale, al pari del genocidio. È in gioco la nostra stessa esistenza."

Fiamẽ Naomi Mata ʻAfa
Primo ministro delle Samoa

Invitiamo tutti i leader a unirsi a noi per esplorare i percorsi per affrontare la distruzione ecologica e il collasso climatico... con la proposta di un emendamento allo Statuto di Roma come primo passo concreto".

Frans Timmermans
Primo vicepresidente della Commissione europea

«Entro 2-3 anni i nostri cittadini proveranno lo stesso senso di urgenza riguardo al rischio di ecocidio che provano oggi per la crisi climatica, ed è giusto che sia così.»

Tarja Halonen
Ex presidente della Finlandia (2000-2012)

"Fermare l'ecocidio tramite il diritto penale internazionale è essenziale per la sopravvivenza delle nostre culture ed economie e decisivo per salvaguardare gli ecosistemi globali con tutte le varietà di specie e per garantire un'assicurazione sulla vita dell'intera umanità."

Il giudice Tuiloma Neroni Slade
Ex giudice della Corte penale internazionale (CPI). Membro del gruppo di esperti indipendenti incaricato di definire giuridicamente il concetto di ecocidio. Intervento all’evento collaterale ufficiale della CPI dal titolo: “Ecocidio: definizione di un quinto crimine”.

«Le prove scientifiche e le valutazioni autorevoli sono schiaccianti… Per i paesi piccoli e vulnerabili, non ci sono praticamente altre alternative… È lo Stato di diritto a garantire la protezione più efficace.»

Dott.ssa Jane Goodall DBE
Etologa e fondatrice del Jane Goodall Institute. Ambasciatrice di pace delle Nazioni Unite

"Il concetto di ecocidio è conosciuto da tempo. Potrebbe portare a un importante cambiamento nel modo in cui le persone percepiscono - e rispondono - all'attuale crisi ambientale".

Nikenike Vurobaravy
Presidente di Vanuatu

"Chiediamo agli Stati di unirsi al gruppo di nazioni che propongono di includere il crimine di ecocidio nello Statuto di Roma. Agire con la consapevolezza che un danno grave e diffuso o a lungo termine sull'ambiente non può più essere tollerato".

Chile Eboe-Osuji
Quarto presidente della Corte penale internazionale

"Sono fermamente favorevole a che l'ecocidio venga considerato un reato internazionale di competenza della Corte penale internazionale."

Sua Eccellenza William Roelants De Stappers
Ambasciatore del Belgio all’Aia

«Il Belgio sta portando avanti un dibattito interno in vista di un’eventuale introduzione del reato di ecocidio nel proprio codice penale, affiancato da iniziative a livello internazionale volte a sensibilizzare l’opinione pubblica.»

Papa Francesco
Vescovo di Roma e capo della Chiesa cattolica

«Con il termine “ecocidio” si intende la perdita, il danneggiamento e la distruzione degli ecosistemi di un determinato territorio, al punto che il godimento degli stessi da parte degli abitanti ne sia stato o possa essere gravemente compromesso. Si tratta di una quinta categoria di crimini contro la pace, che dovrebbe essere riconosciuta come tale dalla comunità internazionale.»

Principessa Esmeralda del Belgio
Principessa Esmeralda del Belgio

"Citazione"

António Guterres
Segretario generale delle Nazioni Unite

"Il fatto che ci siano solo pochi Stati che hanno criminalizzato l'ecocidio ci ricorda la necessità di stabilire un crimine di ecocidio a livello internazionale".

Sostenitori a livello organizzativo
In collaborazione con organizzazioni affidabili
Dalla società civile e dalle organizzazioni di difesa dei diritti alla giurisprudenza e al mondo degli affari, organizzazioni specializzate di tutto il mondo stanno collaborando con noi per promuovere i progressi in materia di legislazione sull’ecocidio.
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Un movimento intersettoriale
Un supporto che abbraccia ogni settore
Dagli oceanografi ai leader religiosi, dagli avvocati agli agricoltori: in ogni settore della società si sta diffondendo l’ide
e a favore di una legge sull’ecocidio. Scopri cosa significa per ciascuno di essi.
Scienziati
Un numero crescente di eminenti scienziati provenienti da un’ampia gamma di discipline in tutto il mondo sta esortando i governi a considerare l’ecocidio un reato.
Oceano
Il riconoscimento internazionale dell’ecocidio fornirà un quadro di riferimento indispensabile per proteggere la fauna oceanica e gli ecosistemi marini dai danni più gravi.
Foreste
Una comunità globale composta da individui, imprese e ONG impegnate nella tutela e nel ripristino delle foreste, che chiede ai governi di sostenere il riconoscimento dell’ecocidio.
Agricoltura e territorio
Unisciti a persone di tutto il mondo interessate all’agricoltura sostenibile e rigenerativa o alla gestione del territorio e scopri come la legislazione sull’ecocidio possa sostenere il loro lavoro.
Avvocati
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Affari
Le imprese e gli istituti finanziari di tutto il mondo stanno riconoscendo il diritto in materia di ecocidio come parte integrante del contesto operativo.
Fede
"Faith for Ecocide Law" è una coalizione interreligiosa che riunisce leader e rappresentanti religiosi e spirituali per esprimere il proprio sostegno alla definizione dell'ecocidio come reato internazionale.
Arte e cultura
Un forum di connessione per artisti, creativi e chiunque desideri mettere a frutto la propria creatività per dare maggiore risalto e sostenere il movimento, sempre più ampio, volto a rendere l’ecocidio un reato internazionale.
Giovani
Youth for Ecocide Law è il ramo giovanile del movimento internazionale che mira a criminalizzare i danni ambientali su larga scala, fungendo da ponte tra il movimento giovanile e la società civile da un lato e i processi politici delle Nazioni Unite dall’altro.
Istruzione
Aiutare educatori e discenti a esplorare le implicazioni e i benefici della legislazione sull’ecocidio, nonché il potenziale del diritto penale nella tutela della natura.
Studenti
Entra a far parte della nostra rete internazionale di Student Ambassadors e contribuisci a far crescere il movimento a favore di una legge sull'ecocidio nel tuo campus e oltre.
72%
Molte persone ritengono che la grave distruzione dell’
e ambientale debba essere considerata un reato
SONDAGGIO IPSOS
Opinione pubblica
Sostegno pubblico a livello globale
In tutti i paesi del G20, la maggioranza dell’opinione pubblica sostiene costantemente il principio secondo cui causare gravi danni ambientali dovrebbe essere considerato un reato grave. Questo mandato dell’opinione pubblica rafforza la necessità di un intervento legislativo a tutti i livelli.
Dove la legislazione sull’ecocidio sta facendo passi avanti
Scopri i paesi che hanno adottato, proposto o sostenuto leggi in materia di ecocidio.
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