Un numero crescente di eminenti scienziati, provenienti da un ampio ventaglio di discipline scientifiche in tutto il mondo, sta esortando i governi a rendere l’ecocidio un reato di competenza della Corte penale internazionale (CPI), al fine di garantire un futuro in armonia con la natura.

È ampiamente riconosciuto che l'umanità si trovi a un bivio.

Esistono prove scientifiche evidenti del fatto che, se proseguiranno ai ritmi attuali, le emissioni di gas serra e la distruzione degli ecosistemi avranno conseguenze catastrofiche per il nostro ambiente comune. Insieme alle iniziative politiche, diplomatiche ed economiche, anche il diritto internazionale ha un ruolo da svolgere nel trasformare il nostro rapporto con il mondo naturale, trasformandolo da un rapporto di danno a uno di armonia.

Le carenze dell'attuale governance ambientale globale sono ampiamente riconosciute. Esistono leggi nazionali e internazionali volte a contribuire alla protezione dei sistemi naturali da cui dipende il nostro benessere, ma è evidente che tali leggi sono insufficienti e che occorre fare di più.

L’inserimento dell’ecocidio nelloStatuto diRoma¹ aggiungerebbe un nuovo reato al diritto penale internazionale, il che potrebbe contribuire a un cambiamento di mentalità, a sostegno di un nuovo orientamento, volto a rafforzare la tutela dell’ambiente e a promuovere un quadro giuridico più collaborativo ed efficace per il nostro futuro comune su un pianeta condiviso.

Offre uno strumento giuridico nuovo e pratico, messo a punto da un team di esperti giuridici di fama internazionale².

Le conoscenze scientifiche costituiscono una solida base per questo emendamento e, pertanto, la comunità scientifica può sostenere i nostri colleghi delle professioni legali in questa iniziativa.

Noi, gli scienziati firmatari, esortiamo i governi a collaborare a livello internazionale affinché l’ecocidio sia considerato un reato di competenza della Corte penale internazionale dell’Aia.

##INLINE0##Lo Statuto di Roma è il documento costitutivo della Corte penale internazionale

##INLINE2##Per ulteriori informazioni, consultare “Commento del gruppo di esperti indipendenti e testo di base». Questo documento costituisce la fonte delle motivazioni giuridiche alla base dell’inserimento dell’ecocidio nello Statuto di Roma. Cfr. l’Introduzione al documento.

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Tra gli scienziati che sostengono questa posizione figurano:

Kevin Noone

Professore di meteorologia chimica, Università di Stoccolma

Karolina Isaksson

Professore di Politica dei trasporti e Pianificazione dei trasporti. Istituto Reale di Tecnologia, Stoccolma

Mark Otieno

Agroecologia, gestione degli agroecosistemi, biologia dell'impollinazione e controllo naturale dei parassiti

Adrián Escudero

Professore ordinario di Ecologia presso l’Università Rey Juan Carlos (Spagna)

Ernesto Gianoli

Professore presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di La Serena (Cile) e ricercatore presso il Centro di Studi Avanzati in Ecologia e Biodiversità (CASEB) dell’Università Cattolica del Cile

Kate Pickett, OBE

Professore di Epidemiologia. Università di York

Hans R. Herren

Ricercatore specializzato in agricoltura olistica, integrata e sostenibile e in sistemi alimentari. Vincitore del Right Livelihood Award

Anna Hulda Ólafsdóttir

Direttore del settore "Informazioni sul clima e adattamento" presso l'Ufficio meteorologico islandese. Ex professore associato presso l'Università d'Islanda

Ashok Khosla

Dottorato di ricerca in fisica sperimentale conseguito ad Harvard, ex copresidente dell’International Resource Panel del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP-IRP) ed ex presidente del Club di Roma

Kevin Anderson

Professore di Energia e Cambiamenti climatici, Università di Manchester

Kristín Vala Ragnarsdóttir

Professore di Scienze della Terra presso l’Università d’Islanda. Membro dell’Academia Europaea dal 2012, membro dei think tank dedicati alla sostenibilità Balaton Group e Club di Roma

David Suzuki

Genetista pluripremiato, conduttore televisivo, figura di spicco a livello mondiale nel campo dell’ecologia sostenibile e cofondatore della Fondazione David Suzuki

Fernando Valladares

Dottorato di ricerca in Scienze Biologiche presso l’Universidad Complutense de Madrid. Ricercatore presso il CSIC