La tutela degli oceani nel diritto penale internazionale

L'oceano, che ospita una miriade di specie e innumerevoli ecosistemi interdipendenti, è la principale fonte di ossigeno della Terra e il principale regolatore del tempo e del clima a livello mondiale.

L'oceano fornisce inoltre cibo e mezzi di sussistenza a centinaia di milioni di persone. È la nostra fonte di sostentamento più generosa, eppure non l'abbiamo protetta a dovere.

Anche sulla terraferma è fin troppo facile causare gravi danni agli ecosistemi attraverso violazioni delle normative o la mancata osservanza dei protocolli di sicurezza, a causa della mancanza di disposizioni legislative di tutela e della scarsa applicazione delle norme. Ciò vale a maggior ragione nel contesto oceanico, dove i confini delle zone sono permeabili e l’alto mare esula dalle giurisdizioni nazionali.

Il riconoscimento internazionale dell’ecocidio fornirà un quadro di riferimento indispensabile per proteggere la fauna oceanica e gli ecosistemi marini dai danni più gravi. Garantirà che la regolamentazione e la protezione degli oceani vengano prese molto più sul serio ai livelli più alti, promuovendo una maggiore diligenza e stimolando un cambiamento strategico positivo.

È ora di ristabilire un equilibrio nel nostro rapporto con l'oceano!

Quest'anno, insieme alle organizzazioni, alle imprese e alle comunità che vivono e lavorano a contatto con l'oceano, chiediamo a tutti i governi di sostenere l'inserimento del reato di ecocidio nello Statuto di Roma della Corte penale internazionale e di partecipare attivamente al crescente dibattito globale per trasformare questa richiesta in realtà. Unisciti a noi!

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Guarda il webinar “L’altro 70%”:

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Il restante 70%: nuovi paradigmi giuridici per fermare l’estinzione, riconoscere i diritti degli oceani e contrastare l’ecocidio

Moderatrice:Antoinette Vermilye

Relatori:
, dott. Guillermo Ortuño Crespo,
, Sue Miller,
, Michelle Bender

Guarda l'evento di lancio della legge sull'ecocidio "Watch the Ocean":

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Come gli ecosistemi terrestri, anche l’oceano deve affrontare numerose minacce esistenziali derivanti dall’attività umana, tra cui le emissioni antropogeniche di gas serra, la plastica marina, l’inquinamento chimico e lo sfruttamento eccessivo.

Sylvia Earle, oceanografa pionieristica, attivista e scrittrice, che ha dedicato la propria vita alla tutela degli ecosistemi marini, sottolinea l’urgente necessità di considerare i danni diffusi o a lungo termine causati ai nostri oceani come un reato internazionale.

Guarda il nostro evento dedicato alla Settimana dell'azione per il clima di Londra:

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Le balene sono una specie chiave nell'oceano e un importante fattore di sequestro del carbonio, contribuendo a mantenere un clima più fresco per i londinesi. Ma il loro habitat è ora minacciato.

Londra contribuisce a tale vulnerabilità attraverso l’uso di combustibili fossili, l’inquinamento marino e altre politiche dannose. Tuttavia, la città è anche un epicentro dell’azione per il clima e ha il potenziale per svolgere un ruolo fondamentale nella protezione delle balene, ad esempio promuovendo l’inclusione dell’ecocidio tra i crimini internazionali.

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Ascolta la nostra puntata del podcast dedicata agli oceani:

In questa puntata di “Podcasts for the Planet”, parliamo con due attiviste di lunga data a favore degli oceani: Farah Obaidullah di Women4Oceans e Antoinette Vermilye della Gallifrey Foundation.

In collaborazione con: