
I legislatori, i tribunali, gli investitori e la società civile concordano tutti sul fatto che i danni ambientali più gravi dovrebbero comportare il massimo livello di responsabilità – compresa la responsabilità penale – per i decisori.
Il Gruppo di esperti indipendenti per la definizione giuridica di ecocidio, convocato dalla Fondazione Stop Ecocide, ha proposto nel 2021 una definizione consensuale di “ecocidio” che è rapidamente diventata un punto di riferimento per legislatori, accademici e professionisti di tutto il mondo.
La normativa sull'ecocidio si affianca a sviluppi quali:
- l'aumento dei contenziosi in materia di clima e biodiversità nei confronti di società e amministratori
- regimi obbligatori di due diligence in materia di diritti umani e ambiente, e
- il riconoscimento del diritto a un ambiente pulito, sano e sostenibile in molte giurisdizioni.
Il crescente slancio che sta caratterizzando la legislazione in materia di ecocidio a livello internazionale, regionale e nazionale implica che aiutare i clienti a comprendere e anticipare gli sviluppi relativi all’ecocidio rientri in un solido processo di analisi prospettica, gestione del rischio e governance, collocando la normativa sull’ecocidio in questo quadro più ampio come il logico passo successivo nella responsabilità ambientale.
I consulenti legali interni e gli avvocati di studi privati che assistono clienti del settore aziendale, finanziario e assicurativo si trovano in una posizione privilegiata per fornire consulenza in materia di diritto dell'ecocidio in modo costruttivo e rilevante dal punto di vista commerciale, contribuendo a integrare tale diritto in un quadro di riferimento per una strategia aziendale responsabile.
La buona notizia per i clienti
La legge sull'ecocidio è mirata a contrastare i danni più gravi
Lo standard emergente si concentra sui danni gravi, diffusi o di lunga durata, e sui comportamenti illegali o dolosi – una soglia ben più elevata rispetto alla semplice inosservanza delle norme. Non è concepito per criminalizzare ogni singolo incidente ambientale, ma per affrontare i casi più eclatanti di distruzione ecologica.
Le aziende responsabili sono quelle che hanno più da guadagnare
- La definizione chiara dei limiti penali rende più netta la distinzione tra pratiche corrette e scorrette.
- Le aziende che investono già in standard ambientali elevati beneficiano di condizioni di concorrenza più eque, poiché i concorrenti che cercano di aggirare le regole vanno incontro a conseguenze significative.
- Una solida governance interna oggi può ridurre in modo significativo le responsabilità future e il rischio reputazionale.
Prepararsi per tempo costa meno che reagire all’ultimo momento
- L'analisi delle operazioni alla luce delle soglie emergenti relative all'ecocidio contribuisce a individuare le attività "a rischio" prima che diventino attività irrecuperabili o fonte di contenziosi.
- L’integrazione delle considerazioni relative all’ecocidio nei processi di due diligence, nella documentazione relativa al finanziamento dei progetti, nelle polizze assicurative e nelle operazioni di fusione e acquisizione può avvenire in modo graduale, basandosi sui quadri normativi esistenti in materia di ESG e di gestione del rischio.

